CESTINI DI TROFIE CON FUNGHI PORCINI, MAIALINO NERO CASERTANO E PIENNOLO DEL VESUVIO

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Cuocete le trofie in acqua bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione. Condite con il sugo e versate qualche mestolo in ciascun cestino di parmigiano precedentemente realizzati. Decorate con scaglie di parmigiano e basilico.

Questo piatto è un trionfo della Campania, a base di prodotti tipici di tre delle sue meravigliose. I funghi porcini del Beneventano si sposano deliziosamente con il maialino nero casertano accompagnati dalla cremosità vellutata del piennolo del Vesuvio. Di ricette con le trofie ce ne sono numerosissime, in genere il piatto maggiormente preparato sono le trofie al pesto. In realtà mi piaceva associare una pasta fresca con questo sughetto montanaro.

Il maialino nero Casertana non è una razza, è definito bensì “Tipo Autoctono Antico” TGAA, ed è considerato una delle migliori qualità di suini autoctoni italiani.  Questo tipo di suino, allevato particolarmente nell’alto Casertano, è di colore nero violaceo con setole quasi assenti, ad eccezione di alcune parti del corpo. Il suo uso in cucina dipende fondamentalmente dalla “marezzatura” delle carni, caratterista che rende le sue carni pregiate. Infatti grazie a questa peculiarità le carni di maialino nero Casertano sono estremamente morbide e gustose e adatte al consumo in ogni possibile taglio.

I funghi porcini sono il un regalo autunnale del sottobosco. Vellutati e delicatissimi al tatto hanno un sapore deciso e intenso sono ottimi per la preparazioni di primi e risotti ma anche per la preparazione di secondi a base di carni. Le maggiori zone si coltivazione del Beneventano sono Cusano Mutri e Castelpagano di cui sono note le Sagre nel periodo settembrino, eventi da non perdere assolutamente per gli amanti dei funghi e dei borghi.

Il Piennolo del Vesuvio D.O.P è la perla della Campania. Tra i più antichi prodotti dell’agricoltura campana ha una colorazione rossa ardente che ricorda per l’appunto quella della lava vulcanica, infatti agli agricoltori locali piace pensare che questa tipica colorazione sia un regalo del Vesuvio ad un suo amatissimo prodotto.  Questa qualità di pomodoro ha la peculiarità di presentare un piccolo pizzo nell’estremità inferiore. La sua denominazione trova origini nella sua tecnica di conservazione. Grappoli interi di pomodori raccolti a fine estate vengono uniti insieme a formare un grappoli di dimensione più grandi, conservato sospeso in un luogo fresco in cui si avrà la maturazione graduale del pomodoro. Le zone di produzione del piennolo sono quelle appartenenti al Parco Nazionale del Vesuvio.

Cuocete le trofie in acqua bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione. Condite con il sugo e versate qualche mestolo in ciascun cestino di parmigiano precedentemente realizzati. Decorate con scaglie di parmigiano e basilico.

INGREDIENTI PER 5 PERSONE

  1. 500 GR DI TROFIE
  2. 400 GR DI SALSICCIA DI MAIALINO NERO CASERTANO
  3. 300 GR DI FUNGHI PORCINI FRESCHI
  4. 250 GR DI PIENNOLI
  5. DUE SPICCHI D’AGLIO
  6. PEPERONCINO
  7. 200 GR DI PARMIGIANO GRATTUGIATO
  8. OLIO
  9. SALE

Iniziate la preparazione del vostro piatto occupandovi dei funghi. È importante che i funghi porcini non si bagnino per questo motivo puliteli aiutandovi con un canovaccio di cotone leggermente bagnato e ben strizzato in modo da spolverare i funghi dai residui terrosi. Una volta puliti i funghi tagliate la base inferiore, quella con cui erano fissati al suolo, e procedente tagliando i gambi a cubetti e la cappella dei funghi a fettine piuttosto spesse.

Successivamente sbriciolate la salsiccia e lavate e tagliate in lungo i piennoli.

In una padella versate olio, peperoncino e il trito d’aglio e lasciate soffriggere per qualche minuto. Successivamente versate la salsiccia sbriciolata e i funghi porcini. Lasciate insaporire sfumando con un po’ di vino bianco. Quando i funghi saranno quasi cotti aggiungete anche i piennoli. Salate e lasciate cuocere finché i pomodori non appassisce.

A questo punto dedicatevi alla preparazione dei cestini di parmigiano. Preparate 5 pezzi di carta forno e su ciascuno di essi disponete 40-50 gr di parmigiano grattugiano cercando di dare una forma circolare. Riscaldate una padella antiaderente e quando sarà bene calda adagiatevi dentro il primo foglio di carta forno in modo che col calore il formaggio si sciolga. Procedete così anche per gli altri fogli di carta forno. Il formaggio deve stare giusto un paio di minuti il tempo che si sciolga e non di più altrimenti rischia di prendere una colorazione giallastra indice che il formaggio è bruciato. Quando vedete che il formaggio è sciolto prendete il foglio di carta forno e capovolgetelo su una base che può essere tranquillamente una ciotolina o una ciotola da latte e lasciate che si raffreddi. In questo arco di tempo il formaggio assumerà la forma del cestino.

Cuocete le trofie in acqua bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione. Condite con il sugo e versate qualche mestolo in ciascun cestino di parmigiano precedentemente realizzati. Decorate con scaglie di parmigiano e basilico.

Cuocete le trofie in acqua bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione. Condite con il sugo e versate qualche mestolo in ciascun cestino di parmigiano precedentemente realizzati. Decorate con scaglie di parmigiano e basilico.

Buon Appetito